La storia

La nascita del Tivoli
La realizzazione del cinema Tivoli è stata voluta dai padri Agostiniani e nello specifico da Padre Luigi Panaioli, anima e fondatore della chiesa e del cinema sottostante, insieme a Padre Gabriele Quinti.
Il nome “Tivoli” è stato scelto da Padre Luigi pensando al parco sito nella omonima località vicino a Roma.

Il cinema teatro Tivoli è stato inaugurato sabato 7 marzo 1970 con poche cerimonie, semplicemente aprendo alle ore 20 e proiettando il film “Il medico della mutua” (di L. Zampa con A. Sordi). All’epoca il cinema aveva 500 posti.

Il cinema è sempre stato punto di riferimento per gli abitanti del quartiere (e non solo). Non ha mai interrotto la sua programmazione (a parte il tempo necessario all’adeguamento dell’impianto elettrico e nel mese di settembre 2007 per la messa a norma delle uscite di sicurezza secondo le disposizioni di legge). Prima della sua inaugurazione, in altro locale adiacente, ora divenuto sala riunioni, esisteva fin dal 1957 il cinema “S.Rita” (225 posti e primo prezzo d’ingresso Lire 100) che ha interrotto le programmazioni solo il venerdì sera precedente all’inaugurazione del Tivoli (6 marzo 1970). Vanto di Padre Luigi era che l’attività cinematografica NON era mai stata interrotta.

La programmazione del Tivoli, per molti anni, è stata pensata direttamente e con passione da P. Luigi. La sala è da sempre associata all’Acec ER l’associazione delle sale cattoliche alla quale si faceva riferimento sia per la contabilità sia per la consulenza. Dopo la perdita di P. Luigi avvenuta nel marzo del 2005, la programmazione è seguita da Mauro Castelli, entrato a far parte del “gruppo” nell’agosto del 1970, cioè qualche mese dopo l’inaugurazione, spinto dalla passione di imparare a proiettare. Dal 2012 la parrocchia e il cinema sono passati dall’ordine agostiniano alla Curia di Bologna e i nuovi parroci, don Angelo e don Sandro, hanno invitato un gruppo di volontari a coadiuvarli nella gestione del Tivoli.

Il cinema-teatro
Quella del Tivoli è sempre stata un’avventura appassionata, culturalmente impegnata e popolare: dai cineforum del lunedì (il primo fu lunedì 11 ottobre 1971 con il film Furia Selvaggia di Arthur Penn) agli spettacoli teatrali dialettali e non, dalla scuola di danza classica a quella di chitarra classica, fino ai vari spettacoli di intrattenimento organizzati da P. Luigi quali la “Festa della mamma”, il “Carnevale dei bambini” e non ultimo il “Festival di primavera” – gara di complessi musicali emergenti che si avvicendavano sul palcoscenico. Tutte manifestazioni “sentite” e alle quali c’era sempre grande partecipazione. Hanno cavalcato il palcoscenico del Tivoli il duo alle prime armi Gigi e Andrea, Nilla Pizzi, Bruno Lanzarini (famosissima la sequenza di 5 giorni di tutto esaurito dove rappresentò Il Cardinale Lambertini con ulteriori spettatori che non poterono entrare – era febbraio del 1975) e ancor prima Peter Hammill, Andrea Mingardi, Cheb Kader, Art Blakey, Pere Ubu, i Pentangle, i Legendary Pink Dots, Grazia di Michele, i Lotus Eaters, The Cult, The Sound, i Kraftwerk, Elliott Murphy, Cecyl Taylor, Sara Jane Morris, Franco Mussida della PFM….. e tanti altri. Sono stati proiettati diversi campionati mondiali e/o europei di calcio sul grande schermo seguiti dal film in programmazione e anche il concerto di Madonna del settembre 1987 anch’esso “trasmesso” in diretta: un’idea nuovissima per quegli anni, tanto da essere definita dai giornali “un’abile mossa del prete manager”.

Il cinema-teatro Tivoli dispone di 346 posti costituiti da moderne e comode poltrone. Il cinema è aperto venerdì, sabato, domenica e i festivi. Dal 2018 il cinema organizza rassegne di film e documentari, recuperando la sua tradizione di impegno culturale e introducendo i vari film con un ospite che favorisca il dibattito e la riflessione.

Negli altri giorni il teatro ospita spettacoli e attività culturali. Tra il 2007 e il 2016, grazie a una collaborazione con il Teatro Dehon, è stata offerta al pubblico una programmazione teatrale che ha portato sul palcoscenico compagnie dialettali bolognesi e non, e comici di diversa estrazione per presentare nuovi spettacoli. Dal 2017 le luci del teatro si sono accese sul palcoscenico (allungato e rinnovato nei suoi impianti elettrici e sonori) per spettacoli teatrali e musicali (tra cui due concerti di Matthew Lee, un concerto della Doctor Dixie Jazz Band longeva jazz band bolognese).

L’Arena estiva
In estate la programmazione si svolge nell’adiacente arena estiva.
L’Arena del Tivoli è sempre stata appuntamento irrinunciabile e molto frequentato. Già il vecchio cinema S.Rita disponeva fin dal 1957, e il Tivoli dispone ancor oggi, di uno spazio di proiezione all’aperto accanto al locale al chiuso. Un tempo molti locali a Bologna avevano un’area adiacente all’aperto dove d’estate si organizzavano le proiezioni serali, bastava aprire le porte di sicurezza e il pubblico si accomodava sulle (non proprio comode) sedie di legno e alle prime avvisaglie di gocce di acqua…. si rientrava nel locale al chiuso per cui il film comunque si vedeva. Fino al 2014, al Tivoli, si usava così: il pubblico pagante, comunque, visionava il film.
Mentre d’inverno si lavorava tutti i giorni, d’estate c’era una giornata di riposo: il lunedì; finché un bel giorno (con in programmazione il film Rambo) P. Luigi disse: “Siamo arena estiva, e perché devo stare chiuso il lunedì?!” E da quel giorno anche d’estate si iniziò a proiettare tutti i giorni. Si facevano due spettacoli: il primo alle 20 e il secondo alle 22,30. Si iniziava al chiuso per poi far uscire gli spettatori all’aperto alla fine del 1° tempo. I posti dell’arena erano 600 sin dal 1960, periodo in cui si chiamava S.Rita.
Da un po’ d’anni, causa nuove disposizioni di legge, l’Arena è stata ridimensionata e può ospitare 196 persone. Le vecchie sedie di legno sono state sostituite con comode poltroncine di plastica. Lo schermo è rimasto sempre lo stesso manufatto gigantesco in cemento armato. Gli impianti e il proiettore sostituiti.
Attualmente l’arena propone a luglio un unico spettacolo alle 21,30 (per problemi di luce) e ad agosto un unico spettacolo alle ore 21. Giorno di riposo è il lunedì. L’Arena estiva è l’occasione per riproporre film dell’ultima stagione con particolare riguardo ai film di qualità e d’essai, senza tralasciare quelli che hanno avuto maggior successo di pubblico.

Il gruppo di professionisti e volontari
Il cinema Tivoli ha sempre funzionato grazie all’impegno di professionisti e volontari appassionati.
Gli operatori che si sono susseguiti in cabina di proiezione: Gianni (proiezionista già nell’ex S.Rita), Luigi, Alfredo (detto “al Paz”), Claudio, Aldo, Fabrizio, Massimo, Daniele, Mattia e Dagoberto.
In cassa, dopo la cassiera “storica” del S.Rita Lina, arrivò una “ragazzina” che ha resistito, dando anche lei tanto della sua vita per il Tivoli, per più di venticinque anni: Annalia. Negli ultimi anni Silvia, coadiuvata da Bruno, Francesca, Riccardo, Martina. La programmazione è nelle sapienti mani di Mauro.
La gestione amministrativa del cinema è affidata oggi a Davide, mentre per la parte tecnica ci sono Fabrizio, Michele, Celeste e Alessandro.
Le rassegne sono curate da Beatrice e Martina.

Le caratteristiche tecniche
Dal punto di vista tecnico, nel 1970, all’apertura del cinema, in cabina veniva collocato il proiettore Cinemeccanica Victoria8r, a fianco di un vecchio Microcine a carboni smontato dal cinema “S. Rita” che esisteva a fianco. Nel 1973 è stato acquistato e affiancato al moderno proiettore Victoria8r un secondo proiettore identico al precedente. Da aprile 2014 si è provveduto a sostituire uno dei due proiettori Victoria 8r Cinemeccanica con un proiettore digitale Christie 2210.